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Perché visitare Soleminis

Al limite dell'attuale confine comunale, in zona Sedd'e Cresia, sorge la parrocchiale di San Giacomo, una chiesa seicentesca forse realizzata su un precedente impianto medievale. La chiesa conserva al suo interno testimonianze artistiche di grande pregio: innanzitutto su una parete del presbiterio sono visibili due quadri interessanti, uno rappresentante la Trinità e la Sacra Famiglia realizzato a fine ‘500 e proveniente da bottega stampacina, l'altro rappresentante una Redenzione attribuita al pittore cagliaritano Sebastiano Scaleta e risalente alla metà del ‘700; del repertorio scultoreo di rilevanza sono la statua settecentesca di San Giacomo, facente parte di un corredo statuario più ampio influenzato dalla scultura dell'artista sardo Giuseppe Antonio Lonis, e il crocifisso ligneo appartenente all'arciconfraternita del Rosario; la chiesa custodisce anche un importante corredo in argento.

Il centro storico di Soleminis conserva ancora antiche costruzioni realizzate secondo la tradizionale architettura rurale in mattoni di fango, tra cui spicca la casa ''Corda Spada'', trasformata in centro culturale. Essa conserva un'interessante collezione etnografica, oltre a mobili, utensili e manufatti della quotidianità isolana.

Durante tutto l'anno è possibile venire a Soleminis per godere delle sue tante feste.

Il 17 gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate, con la distribuzione delle arance benedette, mandarini, pane e vino riscaldati da un caldo falò, acceso dopo una suggestiva processione notturna alla luce delle fiaccole; il 2 febbraio si tiene la festa della Candelora, che ricorda la presentazione di Gesù al tempio; l'ultima settimana di maggio è la volta di Sant'Isidoro, protettore degli agricoltori, con una folkloristica festa che prevede il trasporto fino alla chiesetta campestre della statua del Santo, accompagnata da un corteo di fedeli, cavalieri, gruppi in costume e traccas (carri a buoi addobbati per la festa), con offerta di prodotti tipici locali quali fave, dolci, pane e vino. La festa più importante dell'anno soleminese è, però, senz'altro quella in onore del patrono San Giacomo e della Compatrona Sant'Anna tra il 25 e il 26 luglio: cerimonie religiose e civili si fondono nei giorni di festeggiamenti cui partecipa tutta la popolazione, che viene coinvolta in mostre dell'artigianato, di pittura, rassegne cinematografiche e spettacoli pirotecnici.

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